Progetto di illuminazione giardino
Gubbio | 2017
Illuminare è… forse far decongestionare lo sguardo?
Siamo in un luogo magico, a mezza costa, affacciato sul centro antico di Gubbio. Dovendo ripensare all’immagine notturna, compromessa da fenomeni di abbaglio, abbiamo cercato di lavorare non per singoli punti di illuminazione, quanto per sistema di illuminazione. Si accede dall’alto, dal giardino al livello superiore, stretto a nord dalle mura urbiche e da un fronte boscoso, aperto a sud sul panorama architettonico di pietra. La scelta progettuale è stata quella di punteggiare i bordi, disponendo lungo il muro di cinta da una parte e lungo il parapetto di affaccio dall’altra, paletti, infissi a terra, di differenti altezze. Dunque il minimo intervento a segnare un recinto luminoso che lascia però coscientemente ampie chiazze d’ombra perché, come insegna Mario Nanni, “non è mai la quantità di luce a fare un buon progetto”.
Il giardino superiore
Dall’ampia scala in cotto si scende seguendo il percorso tracciato dai segnapassi mini-applique fino alla terrazza al livello inferiore, digradante sulla collina di ulivi. Quì si è pensato di intervenire in base ai differenti usi: vi si cena o vi si legge, vi si osserva il panorama o vi si contempla il cielo stellato, o semplicemente vi si sta… Con in mente queste considerazioni, dunque, si è scelto di illuminare solo la fascia di soglia, quella più a contatto con la casa, con un’illuminazione dall’alto da realizzare con faretti led a parete con braccio regolabile; per gli altri ambiti si è scelto di sposare un’illuminazione dal basso con faretti a terra bi-emissivi a riprendere la geometria del pavimento, mini-faretti a terra quasi radenti per salvare gli ulivi nel buio e salvare i monumenti nella loro città, faretti a incasso per illuminare con luce spot chiazze di vegetazione. Insomma una luce intesa come “mezzo forte che in contrasto col pianissimo diventa fortissimo”.


Il giardino inferiore